Luciano Lauteri
PresidenteDiventa parte del cambiamento
Costruiamo territori più vivi e attrattivi, imprese più consapevoli, viaggiatori più responsabili.
ORGANISMI DELIBERATIVI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono Organi Sociali di direzione, di gestione e di controllo dell’Associazione Slow Tourism:
- Assemblea dei Soci Delegati
- Consiglio Direttivo Nazionale
- Presidente
- Vice Presidente
- Direttore Generale (se nominato)
- Comitato Tecnico e di Indirizzo, con funzioni di supporto scientifico, tecnico e metodologico anche alle attività formative, di aggiornamento e di attestazione delle competenze professionali, secondo quanto previsto dalla Legge 4/2013 e dal Regolamento interno.
- Tesoriere
- Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato)
- Comitato di Garanzia Etica e Disciplinare
L’eleggibilità agli Organi Sociali è libera e possono partecipare tutti i Soci aventi diritto.
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Il Consiglio Direttivo Nazionale è l’organo di amministrazione dell’Associazione, a norma dell’art. 26 del Codice del Terzo settore.
È composto dal Presidente Nazionale, che lo presiede, da un Vice Presidente e 3 Consiglieri.
Luciano Lauteri
Carlo Michele di Giambattista
Francesca Liani
Antonella Ventura
Mauro Alvisi
COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Presidente: Francesco Di Giacomo
Membro: Elena Cherubini
Membro: Diego La Cava
COMITATO DI GARANZIA ETICA E DISCIPLINARE
Presidente: Annamaria Formica
Membro: Luca Cesaretti
Membro: Pamela Lauteri
SEDI DELL’ASSOCIAZIONE
Sede legale:
Spoleto (PG) 06049 – Viale Marconi 238
Referente Luciano Lauteri, email l.lauteri@slowtourism-italia.org
Sedi operative:
L’Aquila, (AQ) 67100 Abruzzo – Via Capo Croce 4H
Referente Carlo Michele di Giambattista, email ciemmedigi@slowtourism-italia.org tel. 327 1684560
Matera (MT), 75100 Basilicata – Via Arco del Sedile 4
Referente Diego Lacava, email diego.lacava@gmail.com tel. 329 5327736
ELENCO ASSOCIATI ORDINARI
ELENCO ASSOCIATI CHE HANNO COMPLETATO IL PERCORSO FORMATIVO AI SENSI DELLA LEGGE 4/2013
Al momento non risultano soci che abbiano completato il percorso formativo come Professionisti Slow Tourism
OBBLIGO DEI PROFESSIONISTI SLOW TOURISM FORMATI ALL’AGGIORNAMENTO COSTANTE AI SENSI DELLA LEGGE 4/2013
I professionisti che hanno completato il percorso formativo Slow Tourism, ai sensi della Legge 4/2013, sono tenuti a partecipare regolarmente ad attività di aggiornamento professionale permanente, secondo il regolamento interno e le modalità approvate dal Comitato Tecnico e di Indirizzo dell’Associazione acquisendo almeno 10 CFST (Crediti Formativi Slow Tourism) ogni biennio.
REFERENTE FORMAZIONE
Per la formazione professionale ai sensi della Legge 4/2013
Francesco di Giacomo, presidente del Comitato Scientifico e di Indirizzo
Email: formazione@slowtourism-italia.org PEC: slowtourism@pec.it
DICHIARAZIONE
L’Associazione Slow Tourism, ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4, non ha e non rivendica alcuna rappresentatività esclusiva dei professionisti associati né delle qualifiche rilasciate. L’attestazione e la formazione promosse dall’Associazione non hanno valore abilitante, ma costituiscono un riconoscimento volontario di competenze e qualità professionali nel rispetto della normativa vigente.
REQUISITO DI ACCESSO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE AI SENSI DELLA LG.4/2013
Il requisito minimo di accesso ai percorsi di formazione professionale Slow Tourism è il possesso di un Diploma di Scuola Secondaria di Secondo Grado
SPORTELLO PER IL CITTADINO
In ottemperanza all’art. 2, comma 4, del Decreto del MISE 26 aprile 2013, l’Associazione Slow Tourism ha istituito lo Sportello per il cittadino, consumatore e utente, che:
- fornisce informazioni sull’attività dell’associazione e sulle professioni rappresentate;
- riceve segnalazioni e reclami;
- garantisce il rispetto dei diritti degli utenti e consumatori in caso di controversie con i professionisti associati.
Email: info@slowtourism-italia.org
Telefono: +39 348 8275909
Orari: lunedì-venerdì, ore 9.00-17.00
Scarica il pdf e invialo compilato per email a info@slowtourism-italia.org oppure a slowtourism@pec.it
Aggiornamento annuale – Data ultimo aggiornamento: 24 settembre 2025
L’Assemblea Organizzativa
La struttura organizzativa dell’associazione Slow Tourism è pensata per favorire una gestione partecipativa e trasparente, riflettendo i valori di sostenibilità, responsabilità e attenzione alle comunità che essa promuove.
Al centro di questa organizzazione c’è l’idea di un forte coinvolgimento dei soci, che contribuiscono attivamente alle decisioni strategiche e alla direzione dell’associazione.
L’Assemblea dei Soci
Il cuore del processo decisionale è l’Assemblea dei Soci, che rappresenta il momento di massima partecipazione democratica.
Qui, tutti i membri hanno la possibilità di discutere e influenzare le scelte che guidano l’associazione.
L’Assemblea non si limita a un ruolo consultivo, ma ha il potere di deliberare su questioni fondamentali come l’approvazione dei bilanci, le modifiche allo statuto, e l’elezione del Consiglio Direttivo.
In alcuni casi, l’Assemblea si può articolare in diverse forme, con la presenza di soci delegati, che rappresentano gruppi o sezioni locali, garantendo così una rappresentanza ampia e bilanciata.
Il Consiglio Direttivo
Un altro pilastro importante della struttura è il Consiglio Direttivo, che si occupa della gestione quotidiana e dell’attuazione delle strategie approvate dall’Assemblea.
Questo organo esecutivo è composto da membri eletti, che hanno la responsabilità di guidare l’associazione nelle sue attività operative e di assicurarsi che gli obiettivi statutari vengano perseguiti.
Il Consiglio Direttivo svolge dunque un ruolo chiave nel coordinare progetti, promuovere iniziative e mantenere i rapporti con i soci, le istituzioni e le comunità locali coinvolte nelle attività di Slow Tourism.
Collegi dei Revisori dei Conti e i Comitati Tecnici, hanno funzioni di controllo e supporto. Questi organismi contribuiscono a garantire la trasparenza nella gestione finanziaria e a fornire consulenze specializzate su tematiche rilevanti, come la sostenibilità ambientale o lo sviluppo di nuovi modelli di turismo responsabile.
StrutturaTerritoriale
L’organizzazione prevede una struttura territoriale, con sedi locali o sezioni regionali che operano in modo più autonomo, ma sempre in linea con le linee guida e gli obiettivi dell’associazione nazionale o internazionale.
Questo modello permette una maggiore capillarità e vicinanza alle realtà locali, favorendo un coinvolgimento più diretto delle comunità e delle imprese del territorio, che sono parte attiva del movimento di Slow Tourism.
Attraverso un’organizzazione ben bilanciata tra organi decisionali, esecutivi e di controllo, l’associazione può operare in modo efficace, mantenendo sempre il suo focus su un turismo più lento, rispettoso e attento alle esigenze dei territori e delle persone.
