I 10 principi
La comunità al centro
Il turismo è al servizio dei residenti. Ogni scelta deve generare benessere sociale, occupazione, inclusione, accessibilità e qualità della vita a chi vive sul territorio.
Autenticità come valore
Il turismo deve riflettere l’identità reale dei luoghi, delle persone e delle tradizioni, contrastando modelli standardizzati e pratiche estranee al territorio.
Il patrimonio come bene comune
Il patrimonio culturale materiale e immateriale è una risorsa strategica da tutelare e valorizzare con responsabilità, garantendo una fruizione rispettosa e consapevole.
Ambiente e paesaggio da proteggere
Lo sviluppo turistico deve essere compatibile con la tutela dell’ambiente e del paesaggio, riducendo gli impatti e promuovendo pratiche sostenibili.
Comunicazione etica e responsabile
La promozione turistica deve essere veritiera, trasparente e coerente con la reale capacità del territorio, evitando sovra-esposizione e messaggi fuorvianti.
Uso delle risorse pubbliche
Le risorse pubbliche destinate al turismo devono essere gestite con trasparenza, responsabilità e una visione di lungo periodo.
Governance pubblica del turismo
Il Comune esercita un ruolo attivo di indirizzo, regolazione e coordinamento dei processi turistici, nell’interesse collettivo.
Bello, sostenibile e inclusivo
Il modello fa propri i 3 cardini di sostenibilità, qualità estetica e inclusione sociale, attraverso un processo partecipativo, un approccio transdisciplinare, un impegno multilivello.
Buone pratiche e valorizzazione integrata
Il territorio promuove buone pratiche di integrazione tra patrimonio naturale e culturale, rigenerazione urbana, agricoltura di qualità e artigianato.
Cooperazione tra territori
Il turismo cresce attraverso l’aggregazione tra Comuni, favorendo percorsi condivisi di sviluppo sostenibile e turismo integrato responsabile.
Comuni che hanno già adottato il manifesto:
- Fermignano (PS)
- San Giovanni Teatino (CH)
- Fabriano (AN)
- Pietralunga (PG)
- Siddi (SU)
